Distributori no logo: cinque domande a Ivano Casolo (Figisc)
Pubblicato da Egisto Soldi alle 22:09 in Carburanti, Petrolio
Distributori no logo, ossia senza insegna di una Compagnia petrolifera: tutti li descrivono come la soluzione contro il caro-carburante, ma dopo i post di Dalla parte di chi guida, mi son venuti dubbi. Sicché cerco lumi da Ivano Casolo , gestore del distributore Agip di via Novara 286, a Milano, nonché dirigente Figisc-Anisa/Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburante).
Occhio, ci sono paroline pesanti in questa chiacchierata: a voi l'onore di scoprirle.
Ivano, chi le rifornisce le cosiddette pompe bianche?
"Sono rifornite dal mercato cosidetto extrarete, composto da vari soggetti (vedi Moratti) e anche da Compagnie petrolifere. Eni, per esempio, ha creato divisione chiamata Agip Fuel, pronta a vendere i carburanti in extrarete".
Le pompe bianche come fanno a tenere il prezzo basso?
"Hanno costi inferiori: campagne promozionali, investimenti, ricerca, logistica, manutenzione, controllo della qualità del prodotto, personale (mi piacerebbe sapere se i dipendenti della filiera delle pompe bianche sono tutti in regola...), certificazioni ISO, pubblicità radio-televisivo-giornalistica e quant'altro. Tutte queste voci, alla fine, incidono notevolmente sul prezzo finale al consumatore".
Nei centri commerciali, il prezzo del carburante dei no logo è ancora più basso...
"Vendono il carburante senza margine e, a volte, perdendoci pure perché il carburante diventa un articolo civetta e riversano logicamente questa perdita (o mancato guadagno) sul prezzo di vendita delle migliaia di articoli presenti sugli scaffali dei supermercati. Chi di noi è in grado di verificare se acqua, pasta, olio, biscotti, barattolame, frutta e verdura e altre migliaia di prodotti rincarano, anche se di qualche centesimo o millesimo? Cosicché, sulla vendita di quantità notevoli, recuperano le perdite subite dalla vendita dei carburanti ed aumentano vertiginosamente il volume d'affari. Non dimentichiamoci inoltre che, nel nostro Paese, un'esigenza primaria dell'automobilista rimane il servizio che naturalmente comporta dei costi aggiuntivi ma che non esiste nei punti vendita dei centri commerciali".
Quanto si risparmia alla pompa bianca?
"Qualche millesimo/litro tenendo presente che molte Compagnie petrolifere riconoscono attualmente uno sconto quasi uguale se l'automobilista vuole fidelizzarsi con una carta-sconti o card-punti premio. Molte Compagnie, per contrastare l'aggressione del prezzo di vendita del carburante, stanno facendo, nei bacini d'utenza interessati, un'azione di pricing con sconti alla pompa sul prezzo consigliato depositato che va ad aggiungersi allo sconto praticato sulle isole faidate. E se aggiungiamo lo sconto ottenuto con la fidelizzazione (punti premio = carburante omaggio) ecco che l'automobilista può risparmiare anche rifornendosi a una pompa normale".
Ma voi gestori tradizionali che
margine avete su un litro di carburante?
"Una media di euro/litro 0,035 lordi e da questi dobbiamo togliere tutte le spese di gestione (dipendenti, acqua, luce, telefono, divise, consulenze fiscali-amministrative, campagne promozionali, oneri carte di credito-bancomat-carte aziendali, spese bancarie, contributi previdenziali, pulizie, affitti, imposte e tasse, raccolta rifiuti speciali, costi inerenti alla sicurezza sul lavoro, assicurazioni)".
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