L'accusano di inquinare cieli, mari e terre. Le dicono che è una copiona. La reputanto responsabile del rincaro del prezzo del petrolio. Sott'accusa è la Cina. Tuttavia, proprio dall'Estremo Oriente può venirci in soccorso la tecnologia plug-in. Ossia l'auto che funziona con una batteria elettrica, la quale viene ricaricata a una presa di casa, come un cellulare.
Infatti, la cinese Byd (Build your dreams: costruisci i tuoi sogni) è il primo Produttore che mette in vendita l'auto plug-in. Certo, ci sono progetti anche di altre Case famose, in primis la Toyota. Ma i cinesi han giocato d'anticipo.
Trattasi di una berlina a tre volumi ibrida plug-in che percorre - dice la Casa - 100 chilometri in modalità elettrica. Per ricaricarla occorrono nove ore con la corrente domestica. La Byd lancerà la F3Dm sul mercato cinese a circa 16.000 euro. Nel 2011 arriverà negli Usa e in Europa.
Sicché mi complimento con loro (lascio ad altri i commenti sul logo e sul nome simili a quelli Bmw: foto giù).
Nella speranza che da una
vettura plug-in possa nascere un futuro meno petrolio-dipendente, più pulito dal punto di vista ambientale. Magari, proprio i cinesi possono farci uscire dalla crisi grazie a nuove tecnologie vincenti. Occhio: sapete chi è il Paese principe nella produzione mondiale di accumulatori agli ioni di litio (quelli del vostro cellulare)? La Cina, che ha fatto marameo al Giappone.
Salone dell'auto di Ginevra 2011: i prezzi dei biglietti e gli orari di apertura
Pneumatici Bridgestone: sicurezza e innovazione al Salone di Ginevra
Ford Fiesta: la versione sport più bella in blue
Maserati Gran Cabrio: si può comprare sempre più sportiva
Nissan Micra: il nuovo modello a Ginevra, fa 25 km con un litro