L'Acea ha comunicato i dati del 2011 della vendite delle vetture nel Vecchio Continente con risultati ancora negativi, per il quarto anno consecutivo. Solamente la Germania e l'Est europeo sono in positivo.
Il mercato europeo dell'automobile continua il momento difficile, rispecchiando la crisi economica mondiale. L'Acea (Associazione europea dei costruttori) ha comunicato i dati definitivi del 2011, in cui si è registrata una perdita dell'1.7% rispetto all'anno precedente nelle immatricolazioni. Il totale dell'anno appena concluso è stato di 13.111.209 immatricolazioni e per il quarto anno consecutivo l'indice ha segnato un segno negativo.
E' la Spagna il fanalino di coda del Vecchio Continente con una perdita del 17.7%, seguita dall'Italia (-10.9%), con il segno negativo anche Francia e Regno Unito, mentre vanno in controtendenza la Germania (+8.8%) e l'Olanda (+15.2%). Sono andati bene anche i Paesi dell'Est con addirittura il 77.8% in più della Lettonia, il +73.5% dell'Estonia ed il +65.9% della Lituania.
I dati sono ancora peggiori, guardando solamente al mese di dicembre. Il crollo complessivo è del 6.4% con una discesa soprattutto delle vendite in Francia con un pesante -17.7%, rispetto a dicembre 2010. Anche l'Italia, purtroppo, non va molto meglio (-15-3%), mentre a dare un po' di spinta al mercato europeo è la solita Germania (+6.1%).
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