Le associazioni dei gestori ordinari ed autostradali hanno annunciato uno sciopero per protestare contro la liberalizzazione della vendita dei carburanti, proposta nel decreto Cresci Italia del governo Monti.
Si preannunciano problemi e disagi per gli automobilisti nei prossimi giorni. Le due associazioni dei benzinai (Figisc e Anisa, rispettivamente i gestori della rete ordinaria ed autostradale) hanno preannunciato uno sciopero di sette giorni per protestare contro il decreto Cresci Italia del governo Monti, in cui si vuole liberalizzare la vendita dei carburanti. Ancora da definire giorni e modalità della protesta.
"Le modalità e le date precise saranno decise dagli organi dirigenti delle due Federazioni nei prossimi giorni anche alla luce dei provvedimenti che il Governo assumerà nel prossimo Consiglio dei Ministri - si legge nel comunicato congiunto delle due Federazioni - ma sin d'ora sia chiaro che si tratterà di una chiusura prolungata: sette giornate di chiusura degli impianti".
Secondo i benzinai, infatti, questo decreto non servirà per diminuire i costi "ma otterrà il risultato di far espellere i gestori dalla rete alla scadenza dei loro contratti - prosegue la nota - e di far rendere loro dalle aziende petrolifere e dai retisti convenzionati la vita ancor più impossibile fin da subito. La liberalizzazione è una mossa esclusivamente politica per dare una qualche risposta mediatica alle tensioni sui prezzi". Nei prossimi giorni se ne saprà di più.
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