Faib e Figeca hanno confermato la protesta contro il decreto del Governo sulle liberalizzazioni. Le date saranno da decidere nei prossimi giorni, suddivise in pacchetti probabilmente da 3-4 giorni.
Lo sciopero di 10 giorni dei benzinai è confermato, anche se le date verranno decise prossimamente "per evitare di aggravare l'attuale stato di forti tensioni e disagio sociale". Dopo l'annuncio dei giorni scorsi, Faib e Fegica (due delle sigle di riferimento della categoria) hanno confermato questo stop sia sulla rete ordinaria, che su quella autostradale. Non saranno 10 giorni consecutivi, ma pacchetti probabilmente da 3-4 giorni.
Il motivo della protesta è sempre lo stesso, le liberalizzazioni annunciate dal Governo nel decreto Cresci Italia: "Questo provvedimento non solo non liberalizza il settore dei carburanti e ne conferma i vincoli - si legge nel comunicato congiunto - ma "autorizza" le compagnie petrolifere a saltare la mediazione della contrattazione collettiva nella fissazione del margine dei gestori e a cacciarli dai loro impianti per sostituirli con le macchinette self service".
I benzinai attaccano i petrolieri: "Tutte le "buone intenzioni" che il Governo aveva esibito, pubblicamente e a più riprese, si sono malamente infrante di fronte alla potente lobby dei petrolieri a cui, nei fatti, viene persino concesso di regolare i conti con una intera categoria di lavoratori che ha "osato" mettere in pericolo privilegi e rendite di posizione". Nei prossimi giorni, ci saranno novità e probabilmente le date della protesta.
(foto Infophoto)
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