Una dietro l'altra, una serie di macchine particolarissime. Sono le Bosozoku cars, vetture pazzerelle, super-tuningzate.
[via autoblog.com]
Una dietro l'altra, una serie di macchine particolarissime. Sono le Bosozoku cars, vetture pazzerelle, super-tuningzate.
[via autoblog.com]
Scusate il ritardo, ma le elezioni americane, lo IAB e l'Eicma mi hanno tenuto impegnato per tutta la settimana. Giovedì mattina ho avuto il piacere di passare qualche ora nella sede milanese di Europ Assistance e voglio postare prima del fine settimana tutto il materiale che ho prodotto, perché lo reputo molto interessante.
Europ Assistance, che da poco ha compiuto 40 anni, sta facendo ottime cose in merito al web e alla tecnologia. Infatti le nuove officine mobili sono state dotate di un innovativo strumento che può individuare e aiutare a risolvere il guasto dell'auto in panne. Il tutto grazie all'uso di telefoni cellulari di nuova generazione e ricevitori bluetooth. Una bella novità che va ad affiancarsi al blog ormai ben avviato.
Per vedere le foto e i video girati nel corso della giornata visitate Blogosfere Sport e Motori.
La nuova Opel Agila 1.2 Enjoy con cambio automatico è perfetta per il traffico. Zero pedale della frzione, così puoi rilassarti.
Certo, stare a impazzire in città non è mai il massimo; ma pur sempre meglio affrontare
Ella fu la prima e tutti vollero imitarla. "Ella" è la Toyota Prius, auto col motore ibrido: a scoppio ed elettico. "Tutti" sono le altre Case, i cui manager fanno avanti e indietro dal Giappone per capire il segreto dei nippo. Giustamente, anche Volvo ha lanciato da un po' il suo programma ibrido.
Nel 2012, vedremo le ibride diesel: un 5 cilindri a gasolio con due motori elettrici. Obiettivo, 5% in meno di consumo di carburante.
E nel
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Ho letto con interesse questo post, su arteesalute di Emanuela Zerbinatti, e intendo soffermarmi su un aspetto preciso. Ci sono sottili motivazioni psicologiche dietro un incidente stradale dovuto a imprudenza: si va dall'esibizionismo al desiderio di manifestare la propria potenza pigiando sull'acceleratore, fino allo sfogo della propria aggressività e della propria rabbia.
Tuttavia, lo Stato italiano non riesce a cogliere questo tipo di sfumature: dovrebbe concentrarsi sul lato psicologico e andare al cuore del problema, con campagne (foto, video, radio) che illustrino le conseguenze di un sinistro (ferite terribili, lesioni permanenti, morte); dovrebbe deridere chi va troppo veloce (in proposito, interessante lo spot sul chi corre ce l'ha piccolo).
E invece, che fa? Punta a una "morbida" sensibilizzazione dei giovani e dei guidatori di mezza età. Ma così facendo, il messaggio non passa. Non
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